Smartuorc: la vita ai tempi del pane fatto in casa.

1° LUGLIO
Politecnico, Milano

Che cosa ci sta accadendo in questo assurdo momento storico, come ci sta cambiando la pandemia? Al di là degli innegabili aspetti tragici, la quotidianità della vita nell’era Covid è ricca di spunti comici. Prima di tutto lo Smartworking, la nuova modalità di lavorare che da temporanea rischia di diventare a tempo indeterminato. Si cerca di conciliare la vita familiare con quella lavorativa, di fare il pane rispondendo alle mail, di allattare durante le riunioni da remoto, di gestire contemporaneamente gli sbalzi d’umore dei figli adolescenti con quelli del capo e dei colleghi. L’unica consolazione è che siamo tutti sulla stessa barca, che affonda lentamente direbbe Dario Fo.

Smartuorc - Alessandra Faiella
Appunti G - Alessandra Faiella

ApPUNTI G

9 LUGLIO – Palermo – Parco di Villa Filippina / “Indie Festival”

Quattro donne per uno spettacolo che tra monologhi e pezzi corali, un’irresistibile ricetta afrodisiaca e una pagina di cronaca,s’interroga su pregiudizi e luoghi comuni; un viaggio nell’universo sessuale femminile dove risate e informazione diventano la miscela esplosiva per riflettere su un tema dalle mille sfaccettature e implicazioni: dall’accettazione di sé ai ruoli imposti, dal poetico mito della “prima volta” alle sperimentazioni erotiche over 60, ma anche la nuova frontiera dei sex robots e dei chirurghi plastici, prostituzione e diritti negati.

Coppia aperta, quasi spalancata.

2-14 NOVEMBRE
Teatro della cooperativa
Via Hermada, 8 – Milano 

Una macchina teatrale perfetta, strepitosi tempi comici e il continuo
dialogo tra palcoscenico e pubblico nel capolavoro di Fo/Rame:
a quarant’anni da quel testo, con quattro decenni di “evoluzione
dei costumi” alle spalle, le cose sono poi davvero cambiate?

Coppia aperta - Alessandra Faiella
Appunti G - Alessandra Faiella

ApPUNTI G

DA DEFINIRE – Prata di Pordenone, Teatro Pileo
DA DEFINIRE – Venaria, Teatro Concordia
DA DEFINIRE – Lodi, Teatro alle Vigne

Quattro donne per uno spettacolo che tra monologhi e pezzi corali, un’irresistibile ricetta afrodisiaca e una pagina di cronaca,s’interroga su pregiudizi e luoghi comuni; un viaggio nell’universo sessuale femminile dove risate e informazione diventano la miscela esplosiva per riflettere su un tema dalle mille sfaccettature e implicazioni: dall’accettazione di sé ai ruoli imposti, dal poetico mito della “prima volta” alle sperimentazioni erotiche over 60, ma anche la nuova frontiera dei sex robots e dei chirurghi plastici, prostituzione e diritti negati.